Guide Turistiche

Guida del Territorio & Consigli Utili

Scopri le spiagge incontaminate della Gallura, i percorsi naturalistici e le attività ideali per vivere al meglio la tua prossima vacanza.

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La Cavalcata Sarda - Maggio - Sassari - Sardegna

La Cavalcata Sarda è una manifestazione folcloristica che si svolge ininterrottamente dal 1951 a Sassari, la penultima domenica di Maggio. Contrariamente alle centinaia di feste che si svolgono ogni anno in tutta la Sardegna questa si distingue per essere una festa laica, l'unica dell'intera Isola. Per gli amanti delle tradizioni, la mattina della festa, si possono ammirare donne e uomini sfilare, a piedi, a cavallo o su carri addobbati con fiori indossando costumi tipici ognuno con diverse caratteristiche di tessuti, colori e gioielli, propri di ogni paese della Sardegna. La sfilata segue un ordine ben preciso: viene aperta dai gruppi della provincia di Sassari e viene conclusa da quelli della provincia di Carbonia – Iglesias. Il pomeriggio i cavalieri si cimentano in spericolate acrobazie che lasciano il pubblico senza fiato La sera la festa si conclude in Piazza d'Italia, la piazza principale della città, dove i gruppi in costume che hanno partecipato alla sfilata della mattina si esibiscono nelle danze tipiche sarde: su ballu tundu, su ballu torrau, su dillu... e poi ancora l'esibizione gruppi musicali e dei famosi canti a tenores. Cavalcate Famose La prima Cavalcata Sarda, da cui ebbero origine le successive, avvenne nel 1711 quando la città organizzò una sfilata in onore del Re di Spagna, Filippo V giunto in visita alla fine del suo regno. Altra celebre Cavalcata Sarda fu quella del 20 aprile 1899 quando giunsero in città Umberto I e sua moglie, per l'inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II eretto al centro di Piazza d'Italia La Cavalcata del 1929 voleva festeggiare la visita di Vittorio Emanuele III e consorte L'ultima cavalcata in onore dei reali italiani è datata 1939 per la visita del principe ereditario Umberto di Savoia e di sua moglie. L'edizione del 1951 venne organizzata per il XV Congresso del Rotary Club Italiano. Si esibirono gruppi folkloristici provenienti principalmente da Sassari e Nuoro. Da questa edizione prendono l'avvio le successive edizioni della Cavalcata Sarda Nel 1982 si organizzarono invece due Cavalcate, una delle quali in onore dell'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Per gli amanti delle vacanze in Sardegna "fuori stagione", una fra le più belle manifestazioni folcloristiche della tradizione sarda. Da non perdere !! Fonte: www.cavalcatasarda.it
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📖 Lettura 2 minSanta Margherita di Pula Case Vacanze

Sant'Efisio - Cagliari - Sardegna

Sant'Efisio è una delle feste popolari più importanti di tutta la Sardegna. Dal 1652, ogni anno, un corteo di carri, cavalieri, devoti e pellegrini scorta il simulacro del Santo Martire Efisio dalla chiesetta nel quartiere storico di Stampace, dove il Santo viene custodito, fino a Nora, luogo del martirio. Questo evento, di straordinaria partecipazione popolare, in equilibrio tra fede, folclore e tradizione, viene vissuto con grande intensità emotiva. Le manifestazioni durano un mese, ma l'apice della festa è rappresentato dalla sfilata del primo maggio in cui si ha la possibilità di vedere riuniti contemporaneamente tutti i costumi tipici dell’isola. Cenni storici Sant'Efisio era un ufficiale dell'esercito romano convertitosi al cristianesimo nel 300 e condannato al martirio dall'imperatore Diocleziano. Morì a Nora nel 303. Il Santo, compatrono di Cagliari, ha soppiantato, nel cuore della gente, il primo patrono di Cagliari, San Saturno. Le grandiose celebrazioni che si svolgono a maggio in onore del Santo, affondano le radici nel secolo XVII, quando la Sardegna fu colpita da un'epidemia di peste. Nel Luglio del 1652 la Municipalità di Cagliari si appellò al Santo affinché proteggesse la città dal morbo, esprimendo un voto con cui si impegnava a tributare ogni anno una processione in suo onore. Nel maggio del 1657 avvenne la prima solenne processione per lo scioglimento del voto: il simulacro del Santo venne trasportato fino alla chiesetta di Nora, accompagnato dalle autorità cittadine e dai rappresentanti di tutti i paesi liberati dal morbo. Un suo secondo intervento prodigioso risale al febbraio del 1793 quando la flotta francese assediava Cagliari con un fitto bombardamento. I Cagliaritani invocarono il loro protettore, e le milizie popolari, capeggiate da Girolamo Pitzolo, respinsero i francesi sbarcati sulla spiaggia di Quartu S. Elena. Al Santo venne attribuito così il titolo di "Comandante Supremo dei Combattenti". Festa La grande sfilata è aperta dalle Traccas, ovvero carri da buoi addobbati a festa. Segue il coloratissimo corteo dei gruppi folk, in costume, provenienti da tutta l’isola. Dietro i gruppi folk sfilano poi i cavalieri del Campidano e i cavalieri Miliziani, armati di archibugio e sciabole. Dietro di loro l’Alter Nos, ovvero l’autorità civile, in frac e cilindro, con una fascia tricolore sui fianchi, il cappellano e i membri della Confraternita di Sant’Efisio. In coda il cocchio dorato con la statua del santo trainato da un imponente giogo di buoi ornati da manti colorati e fiori e condotti da Su Carradori. L'arrivo del cocchio con il simulacro è annunciato dal suono delle launeddas. In via Roma, di fronte al palco in cui siedono le autorità, il cocchio del santo procede su un tappeto di petali (sa ramadura), salutato dalle sirene delle navi attraccate al porto. @#PHOTO:2#@ Al termine della sfilata cagliaritana il simulacro proseguirà il suo cammino verso Nora seguito dai fedeli a piedi. I festeggiamenti religiosi proseguono poi nei giorni successivi. Fonte: www.festadisantefisio.it
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Ardia di Sedilo San Costantino Sardegna

Fra le tante feste, religiose e non, che ogni anno si svolgono in Sardegna ricordiamo il 6 e il 7 Luglio l'Ardia di Sedilo, famosa e spettacolare sagra che vede come protagonisti centinaia di uomini a cavallo che si esibiscono in una sfrenata corsa di cavalli in onore di San Costantino. La corsa vuole ricordare la vittoria dell'imperatore e martire cristiano nella battaglia contro Massenzio. Protagonisti principali dell'Ardia sono dunque cavalli e cavalieri. Sa Prima Pandela è il capo corsa, che viene nominato dal parroco il 17 Gennaio - giorno di Sant'Antonio. Il suo nome rimane segreto fino al 15 Maggio, giorno della prima uscita ufficiale delle tre Pandelas. Al capo corsa viene consegnata la bandiera di colore giallo chiamata “Sa Pandela Madzore”. Sa Secunda e Sa Terza Pandela vengono invece scelte dal capo corsa in base a diversi criteri, in genere rapporti di parentela o di amicizia ma soprattutto in base alla loro abilità di cavalieri. A queste Pandelas vengono consegnate le bandiere di colore blu e bianco. Sas Iscortas - le scorte - che rappresentano Costantino e il suo esercito e che hanno il compito di impedire che gli altri cavalieri possano superare il capo corsa. I Cavalieri rappresentano invece i pagani comandati da Massenzio Il percorso dell'Ardia comincia davanti alla chiesa dove vengono consegnate le Pandelas. Da qui, il corteo dei cavalieri accompagnato anche dal parroco e dal sindaco, parte verso “Su Fronte Mannu”, ossia l'incrocio con la strada che conduce al Santuario da cui prenderà il via la corsa. Dopo di che il corteo prosegue verso “Lu Frontigheddu” una ripidissima discesa dove i cavalieri si esibiranno in una corsa sfrenata per raggiungere il Santuario. Qui la tensione inizia a farsi alta. Le Pandelas devono cercare di tenere a freno gli altri cavalieri che cercano di passare avanti. Il pubblico aspetta con trepidazione il momento in cui la Prima Pandela dopo aver atteso il momento giusto dà l'avvio alla spettacolare corsa fra gli applausi e le grida del pubblico. Uno dei punti più pericolosi da affrontare si trova alla fine della discesa, una curva stretta al termine della quale si deve attraversare sempre a gran velocità, l'Arco di San Costantino, un ingresso strettissimo e estremamente pericoloso. Giunti davanti al santuario i cavalieri, a passo, fanno 5 o 7 giri intorno alla stessa. Quando la Prima Pandela dà il via si riparte per un'altra corsa dalla chiesa verso “Sa Muredda” una piccola rotonda con una croce al centro dove vengono fatti dei giri in senso orario e altrettanti in senso inverso per tornare poi verso la chiesa e concludere così l'Ardia. Due domenica dopo l'Ardia a cavallo si correrà, in un atmosfera festosa altrettanto emozionante si corre l'Ardia a piedi, a cui partecipano bambini, donne e anziani
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Vulcano Etna Sicilia

l’Etna è il più alto vulcano attivo d’Europa che con le sue frequenti eruzioni è sempre in continua mutazione. Tra le specie animali che lo abitano troviamo: l’Istrice, la Volpe, il Gatto Selvatico, il Ghiro, l’Aquila Reale - il più maestoso e raro tra tutti gli uccelli - ma anche la Poiana, il Gheppio, lo Sparviero, il Falco pellegrino. Per salvaguardare l’immenso patrimonio naturale nel Marzo del 1987 è stato istituito il Parco Dell’Etna. Numerose le cittadine turistiche che si affacciano sul mare e allo stesso tempo godono alle loro spalle dello splendido spettacolo che questo possente monte dà di sè. Tutto ciò ben vale una vacanza nei bellissimi residence e appartamenti della Sicilia nord orientale
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Pupi Siciliani Sicilia

L'Opera dei Pupi, è un tipo di teatro delle marionette che si affermò tra il XIX e il XX secolo. I protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini. I Pupi, riccamente decorati, indossavano vere e proprie corazze. A seconda della scuola di appartenenza, palermitana o catanese, sono più leggeri e snodabili (difficili da manovrare), oppure più pesanti e con gli arti fissi (più semplici da manovrare). Il puparo, pur essendo spesso analfabeta, conosceva a memoria opere come la Chanson de Roland e l'Orlando furioso. Consigliamo chi trascorre le sue vacanze in Sicilia, di non perdere le rappresentazioni dei Pupi Siciliani che vengono spesso inscenato proprio per i turisti.
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Isole Eolie Sicilia

L'Arcipelago delle Eolie, sette isole di origine vulcanica - le “Sette Sorelle”- deve il suo nome ad Eolo, Dio dei venti, che secondo Omero aveva qui la sua dimora. Molto diverse l'una dall'altra: Filicudi e Alicudi, solitarie e selvatiche; Panarea, mondana ed elitaria; Salina, la più verde; Lipari, la più grande e popolosa; Stromboli e Vulcano aspre e selvagge. Nell'isola di Vulcano, di Lipari e di Panarea troverete accoglienti appartamenti in cui trascorrere le vostre vacanze in Sicilia. L’unico vulcano attivo è quello di Stromboli il cui magma si riversa in mare attraverso la “Sciara del Fuoco”.
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Cous Cous Fest San Vito lo Capo Sicilia

Il Cous Cous Fest nasce nel 1998 nello splendido scenario di San Vito lo Capo, un caratteristico borgo marinaro situato nella costa nord occidentale della Sicilia. Questa manifestazione culturale ed enogastronomica internazionale che, da allora, si svolge ogni anno nel mese di Settembre, ha come principale protagonista il cous cous preparato seguendo le ricette tradizionali dei diversi paesi partecipanti. Il Cous Cous Fest non è semplicemente una gara gastronomica ma è un festival internazionale di integrazione culturale, un'occasione di incontro di scambio di amicizia fra i diversi paesi che che sorgono sulle rive del Mare Nostrum, un bacino da sempre ricco di incontri e di scambi culturali. Paesi come il nostro, l'Italia che si è aggiudicata già due edizioni quella del 2002 e del 2009, la vicina Francia paesi dell'Africa settentrionale come il Marocco e la Tunisia.
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📖 Lettura 2 minSciacca Residence Costa Makauda

La Valle dei Templi Agrigento Sicilia

Se vi trovate a passare per Agrigento, non mancate di visitare la bellissima Valle dei Templi, che vi riporterà indietro fino ai tempi della Magna Grecia. Nel 1998 l'Unesco ha riconosciuto questo magnifico sito archeologico come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La Valle dei Templi ospita i resti di ben dieci templi in ordine dorico, tre santuari, necropoli, opere idrauliche, fortificazioni ma anche parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca; due importanti luoghi di riunione, un Olympeion e un Bouleuterion di epoca romana su pianta greca. I Templi sono tutti rivolti ad oriente per fare in modo che il sorgere del sole irradiasse la statua raffigurante la divinità all’interno del Tempio. Il Tempio di Eracle o Ercole, è il tempio più antico datato 510 a.C del quale rimangono soltanto alcuni resti. Di questo imponente edificio rimangono soltanto 9 colonne a fronte delle 38 originali. Il merito del suo attuale aspetto va al capitano inglese Hardcaste che le ha rialzate nel 1922 Il Tempio della Concordia, quasi integro, venne innalzato intorno al 430 a.C. Qui si può vedere il passaggio tra quella che era una forma più arcaica ad una forma invece più classica. Non si conosce la divinità a cui il tempio era dedicato. Il suo nome è dovuto al ritrovamento nei suoi pressi, di un'iscrizione latina. Nel 1600 diventa basilica cristiana mentre ritorna alle sue origini nel 1788. Il Tempio di Era o Giunone Lacinia è databile intorno al 450-440 a.C. Dell'antico edificio rimangono 30 colonne, 16 delle quali hanno ancora il capitello. Il Tempio di Zeus (Giove) Olimpico è un affascinante costruzione essenzialmente dorica con enormi statue che raffiguravano figure maschili alte più di 7 metri, dette Telamoni o Atlanti. La sua origine è dovuta alla vittoria degli agrigentini sui Cartaginesi a Himera nel 480-479. A seguito di questa vittoria, per rendere grazie a Zeus, eressero, come vuole la tradizione greca, un monumento di vittoria fra i più grandiosi Del Tempio dei Dioscuri (Castore e Polluce) rimangono soltanto 4 colonne rispetto alle 34 originarie Il Tempio di Asclepio (Esculapio) accoglieva malati e infermi bisognosi di cure e consigli. Era un edificio modesto con decorazioni inferiori rispetto ad altri templi dorici. Il Tempio di Efesto (Vulcano) è l'ultimo dei templi, risale infatti alla fine del V secolo a.C. Lo stile è sempre quello dorico ma inizia a risentire degli influssi ionici. Quello che resta di questo edificio sono soltanto due colonne tronche, il basamento (incompleto) e le fondazioni. Da visitare anche la Tomba di Terone, costruita in ricordo dei caduti della II guerra punica. Per saperne di più Wikipedia Vacanze in Sicilia, residence Sicilia, hotels, appartamenti, case vacanze Sicilia
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Ferragosto in Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia, Elba

Il 15 Agosto in tutta Italia si festeggia il Ferragosto. Questa festività che da noi è generalmente abbinata alle vacanze al mare, non è invece festeggiata nel resto dell'Europa. Questa giornata di festa ha origini molto antiche che ci riportano al 18 a.C. quando l'imperatore Ottaviano Augusto decise di istituire, nel sesto mese del calendario romano, che lui denominò in seguito Agosto, un ulteriore festività legata alla fine del raccolto. In quel periodo infatti i maggiori raccolti si erano conclusi e di conseguenza si concludevano anche i principali lavori agricoli. L'istituzione de “Feriae Augusti” (riposo di Augusto) rendevano il mese di Agosto, un mese già sufficientemente festivo, un mese di completo riposo, e dal momento che non cambiava di molto le cose già esistenti, questo fu visto dal popolo come un gesto atto ad aumentare i consensi. Anche gli animali da tiro che venivano utilizzati per il lavoro nei campi, come gli asini e i muli, partecipavano a questi festeggiamenti addobbati con fiori. I contadini porgevano gli auguri ai loro padroni che ricambiavano con una mancia. Ricordiamo che il 15 Agosto non è soltanto una festa laica, legata alla terra e al raccolto, ma è anche una festa religiosa. Si celebra infatti, questa volta in tutti i paesi europei cattolici, l'Assunzione di Maria. Ma per chi il Ferragosto significa Vacanze al Mare, allora non possiamo che invitarvi a soggiornare presso una delle località balneari delle nostre meravigliose isole e regioni del sud, che offrono al turista una vasta scelta fra case vacanze Sardegna, appartamenti Sicilia, residence Puglia e villaggi turistici Calabria.
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📖 Lettura 2 minCefalù Case Vacanze

Spiaggia di Cefalù

Il Lido di Cefalù, come già suggerisce il nome, è la spiaggia del pittoresco borgo siciliano, che si trova lungo la costa settentrionale della Sicilia, di fronte alle isole Eolie. Bellissimo litorale si sabbia chiara e sottile si distende per più di un chilometro lungo il lungomare cefaludese lambito da acque turchesi e limpide con fondali che rimangono bassi per un lungo tratto dalla riva e quindi particolarmente adatti per la balneazione e il gioco dei bambini. La spiaggia di Cefalù è inserita in un contesto molto pittoresco. Dislocata ai piedi di un promontorio roccioso, ovvero la suggestiva Rocca, che costituisce lo splendido sfondo scenografico e caratterizza l'immagine di Cefalù, è racchiusa, ad est dal vecchio porticciolo, e dal borgo marinaro con le case antiche a strapiombo sul mare, mentre ad occidente, in lontananza, dalla contrada di Santa Lucia. In alto, alle spalle dell'arenile, il duomo normanno, troneggia maestosamente sugli edifici circostanti. Di notte la spiaggia si trasforma in ritrovo per la vita notturna soprattutto per i giovani, con feste e concerti di musica live organizzati dai vari lidi. Come arrivare: Per giungere in Sicilia ci sono diverse compagnie di navigazione che partono dai porti di Cagliari, Napoli, Civitavecchia, Genova e Livorno verso Palermo o Termini Imerese. In macchina. Da Palermo (80 km) o Termini Imerese (43 km) autostrada A20 in direzione di Messina. Da Messina (175 km): autostrada A20 direzione Palermo Cefalù è inoltre raggiungibile utilizzando il trasporto pubblico ferroviario o anche per mezzo di bus Servizi Spiaggia attrezzata solo per un tratto, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, case vacanze, parcheggi a pagamento. Sovraffollata nei week end e in alta stagione. Curiosità La Rocca che sormonta Cefalù, è chiamata localmente in cefaludese "u castieddu". È una rupe alta 268 metri e fa parte dei siti di interesse comunitario della Sicilia (S.I.C.) Il Duomo è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2015. Una leggenda narra che sarebbe stato realizzato in seguito al voto di Salvatore de Ruggero II, dopo essere scampato da una tempesta. Il centro storico della cittadina è circondato da una cinta muraria megalitica, risalente al V secolo a.C., che si conserva ancora oggi in gran parte. E per i più romantici, una visita alla Porta Marina, l’ultima rimasta delle 4 porte originali, ovvero un arco con vista mare, dove le coppie si scambiano dolcissimi baci. La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie, fa parte de I borghi più belli d'Italia, associazione dei piccoli centri italiani che si distinguono per la grande rilevanza artistica, culturale e storica, per l'armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini
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